Lévi-Strauss, antropocene e negantropocene

Autori

  • Luca Jourdan

DOI:

https://doi.org/10.6092/issn.2039-2281/10099

Abstract

Sebbene lo strutturalismo abbia lasciato un’eredità assai limitata nel dibattito antropologico contemporaneo, al punto da far pensare a una stagione definitivamente chiusa, alcuni frammenti del pensiero di Lévi-Strauss vengono oggi riconsiderati e fatti oggetto di polemica. Mi riferisco qui al dibattito sull’antropocene e sulla neghentropia. Nel primo riemerge il pessimismo di Lévi-Strauss per affermare la possibilità concreta di un’imminente catastrofe che porterà a un mondo senza uomini. Allo stesso modo, il teorico della neghentropia, Bernard Stiegler, parte da una severa critica di Lévi-Strauss, accusato di irrazionalità e nichilismo, per affermare la possibilità per l'umanità di inaugurare una nuova era, la negantropocene, volta a contrastare l'entropia attraverso l'elaborazione e l'adozione di nuove pratiche e conoscenze. Questo articolo intende quindi considerare il modo in cui il pensiero di Lévi-Strauss viene ripreso in questi dibattiti al fine di riaffermare la validità e l'attualità del suo anti-umanisimo.

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Pubblicato

2019-12-07

Come citare

Jourdan, L. (2019). Lévi-Strauss, antropocene e negantropocene. Antropologia E Teatro. Rivista Di Studi, 10(11), 142–153. https://doi.org/10.6092/issn.2039-2281/10099