Antropologia e Teatro. Rivista di Studi https://antropologiaeteatro.unibo.it/ <strong>Antropologia e Teatro – ISSN 2039-2281</strong> è una rivista di opinioni e discussioni sull'antropologia e il teatro con un comune denominatore: corretta e scientifica esposizione degli argomenti. Dipartimento delle Arti visive - performativ- Alma Mater Studiorum - Università di Bologna it-IT Antropologia e Teatro. Rivista di Studi 2039-2281 <p>I diritti d'autore e di pubblicazione di tutti i testi nella rivista appartengono ai rispettivi autori senza restrizioni.</p><div><a href="http://creativecommons.org/licenses/by/3.0/" rel="license"><img src="https://i.creativecommons.org/l/by/3.0/88x31.png" alt="Creative Commons License" /></a></div><p>La rivista è rilasciata sotto una licenza <a href="http://creativecommons.org/licenses/by/3.0/" rel="license">Creative Commons Attribution 3.0 Unported License</a> (<a href="http://creativecommons.org/licenses/by/3.0/legalcode">licenza completa</a>). <br />Vedere inoltre la nostra <a href="/about/editorialPolicies#openAccessPolicy">Open Access Policy</a>.</p> Lo spettacolo dal vivo: scenari e prospettive a un anno dalla pandemia https://antropologiaeteatro.unibo.it/article/view/12738 <div> <p class="ABSTRAKT">Questo articolo vuole fornire una panoramica sull’impatto del COVID-19 sui settori culturali e creativi. Le ricadute più forti hanno riguardato principalmente le imprese e i lavoratori dello spettacolo dal vivo. Ci attendono nuove sfide, in particolare quelle dell’occupazione e della sostenibilità economica. Le misure di sostegno messe in campo nel nostro paese sono state in larga parte indirizzate ai bisogni immediati del settore creati dalla crisi. Ma questa crisi può rappresentare un punto di svolta che potrebbe cambiare, è già lo sta facendo, il nostro modo di vivere, comunicare e lavorare.</p> </div> Antonio Taormina Copyright (c) 2021 Antonio Taormina http://creativecommons.org/licenses/by/3.0 2021-04-22 2021-04-22 13 1 7 10.6092/issn.2039-2281/12738 Il rèak di Bandung tra rituale cerimoniale e intrattenimento popolare: una tradizione contemporanea sundanese (parte II) https://antropologiaeteatro.unibo.it/article/view/12739 <div> <p class="ABSTRAKT">Quella delle <em>danze del cavallo</em>, comunemente conosciute in Indonesia come <em>jaranan</em>, <em>kuda</em><em>lumping</em>o <em>jathilan</em>, è una famiglia di performance musicali di matrice cerimoniale, nella quale un gruppo di artisti guidati da un <em>pawang </em>– figura analoga, in quanto non perfettamente coincidente, a quella dello sciamano – e accompagnati da un ensemble di musicisti, si sottopone a possessioni volontarie ad opera degli spiriti degli antenati. Dopo aver problematizzato la versione sundanese di tale fenomeno (<em>kasenian réak</em>)e aver sviluppato l’analisi nel solco della tensione polare tra i concetti di tradizione e innovazione, turistificazione e ortodossia nel numero precedente di questa rivista, l’autore ricostruisce la storia delle politiche culturali nell’Indonesia indipendente, cercando di dare ragione dell’evoluzione del fenomeno e comprendere quale possa essere un possibile futuro della pratica.</p> </div> Luigi Monteanni Copyright (c) 2021 Luigi Monteanni http://creativecommons.org/licenses/by/3.0 2021-04-22 2021-04-22 13 8 23 10.6092/issn.2039-2281/12739 “La Rete”: un gruppo di intellettuali nella Ferrara moderna https://antropologiaeteatro.unibo.it/article/view/12740 <div> <p class="ABSTRAKT">Oggetto di questo articolo è la formazione di una rete di intellettuali a Ferrara tra l’inizio degli anni Cinquanta e la fine degli anni Ottanta che hanno prodotto fuori e dentro le Mura cittadine una serie di opere visive e di scritti innovativi e di valore antropologico. Alla base dello sguardo di questa generazione di intellettuali vi era un punto di vista fortemente transdisciplinare in un momento in cui le separazioni tra discipline erano meno evidenti, vista anche l’assenza di facoltà umanistiche e l’istituzione della prima cattedra di antropologia culturale a Ferrara solo nel 2008/2009. La domanda al centro di questo articolo è: come si è formata questa rete? Quanto ha contribuito a fare del capoluogo estense una città dell’arte e della cultura? Come questo gruppo di intellettuali è riuscito in poco tempo a rendere istituzioni come il Teatro Comunale e/o i Palazzo dei Diamanti delle <em>eccellenze</em>?</p> </div> Giuseppe Scandurra Copyright (c) 2021 Giuseppe Scandurra http://creativecommons.org/licenses/by/3.0 2021-04-22 2021-04-22 13 24 48 10.6092/issn.2039-2281/12740 Joiking life narratives. The performance of indigenous self-perception in Sami life stories https://antropologiaeteatro.unibo.it/article/view/11621 <p>I Sami sono l’unica popolazione indigena ufficialmente riconosciuta dall’UE. Questo importante riconoscimento, tuttavia, è arrivato solo in tempi relativamente recenti, dopo secoli di politiche di assimilazione forzata e grazie a decisive lotte per il riconoscimento identitario. Con il presente articolo si vuole offrire un’analisi relativa a due casi di narrazioni biografiche Sami trasmesse oralmente sottoforma di joik, espressioni musicali tradizionalmente cantate a cappella e caratterizzate da un elevato valore descrittivo. L’obiettivo è quello di presentare, attraverso un insieme di approcci transdisciplinari, performances relative alla percezione interiore o esteriore dell’identità indigena Sami e i relativi risultati narrativi che possono aver luogo nella peculiare relazione empatica che si viene a creare tra narratore-performer e audience. Gli joik Im manne gåarkah, di Lawra Somby, e Ieš, di Niiles-Jouni Aikio, dunque, guideranno lo studio rispettivamente verso 1) l’esperienza di vita individuale dell’autore e la percezione sociale dell’assimilazione coloniale e dei suoi effetti sull’identità indigena; e verso 2) un raro caso di auto-joiking, un autoritratto acustico o un’autobiografia musicale che attraverso componenti sia verbali che musicali mira alla narrazione e all’interpretazione dell’esperienza biografica di colui che joika.</p> Nicola Renzi Copyright (c) 2021 Nicola Renzi http://creativecommons.org/licenses/by/3.0 2021-04-22 2021-04-22 13 49 64 10.6092/issn.2039-2281/11621 Silvia Bruni. Confraternite, santi e spiriti. Indagini in Marocco. Parte I - “O tu che viaggi e lì ritorni”. Pratiche rituali e tradizioni musicali femminili a Meknes. Indagini in Marocco. Parte II https://antropologiaeteatro.unibo.it/article/view/12746 Eugenio Zito Copyright (c) 2021 Eugenio Zito http://creativecommons.org/licenses/by/3.0 2021-04-22 2021-04-22 13 10.6092/issn.2039-2281/12746