Un révélateur identitaire: le confit sur les costumes dans le quadrille corse

Davia Benedetti

Abstract


La scelta d’indossare meno abiti folklorici rivela un conflitto tra i danzatori della quadriglia corsa. Questa decisione evidenzia, infatti, una dualità nelle loro rappresentazioni dell’identità corsa: per gli uni essa è fissata e ricondotta all’espressione folklorica, per gli altri essa si adatta alle mutazioni contemporanee. L’identità si costruisce secondo una temporalità duale, intrecciata a due modi di legarsi al luogo in cui si vive. L’evoluzione dell’abbigliamento nel diciannovesimo secolo, la nascita dei gruppi folklorici corsi tra le due guerre e lo sviluppo dei gruppi di quadriglia negli anni Ottanta rivelano le pressioni da parte di forze politiche e sociali sulle formazioni e sulla costruzione identitaria degli individui che vi si dedicano. Il processo di produzione della quadriglia corsa attraverso le sue modalità di apprendimento, i suoi luoghi di pratica e le sue creazioni di figure attesta di una tensione duale nella costruzione identitaria corsa dei danzatori, al di là della loro comune volontà di differenziarsi per mezzo di un’identità territoriale articolata della Corsica.

Parole chiave


identità; temporalità; quadriglia; costume da danza; gruppo folcloristico;

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DOI: 10.6092/issn.2039-2281/6054

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