Il liquido rosso: riflessioni sul sangue da Macbeth a Paul Valery

Maia Giacobbe Borelli

Abstract


Abstract – IT

La proposta di riflessione esamina concetti e pratiche connesse con le contemporanee rappresentazioni - siano esse artistiche, fotografiche, teatrali o mediatiche in genere - di corpi colpiti da morti violente, insanguinati ed esangui, e vuole cogliere cosa rappresenti la visione reiterata di carne e sangue nell’ambito del vasto immaginario dello spettacolo contemporaneo. Negli esempi citati si mostra la reversibilità tra realtà e finzione che sussiste nello spettatore colto nell’azione di guardare il sangue, vero o finto che sia, che sgorga durante la rappresentazione. Le immagini saranno confrontate con testi letterari sullo stesso argomento, scritti nella prima metà del secolo scorso (Paul Valéry, Antonin Artaud, Jean Genet, Thomas S. Eliot) ma anche con il Macbeth di Shakespeare nell’interpretazione di Carmelo Bene del 1983.

 

Abstract – EN

This reflection proposal wishes to examine concepts and pratices connected with contemporary performances - artistic, photographic, theatrical or media - about bodies hit by violent death, bloody and wan, and means to get what reiterate vision of flesh and blood represents in contemporary performing arts. Reversibility between reality and fiction, which subsist in the spectator picked observing blood - real or fake - poured during the show is shown through quoted examples. Images will be compared to literary texts concerning the same topic, written in the first half of the 20th century (Paul Valéry, Antonin Artaud, Jean Genet, Thomas S. Eliot), and to the re-interpretation of Shakespeare's Macbeth by Carmelo Bene (1983).


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DOI: 10.6092/issn.2039-2281/4392

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