The Gap in the Fence: Austerity Cuts, Retrenchment and European Theatre’s Wake-Up Call

John Freeman

Abstract


Abstract – ITA

Com’è ampiamente risaputo, per le piccole-medie compagnie teatrali i tagli  dovuti alla politica europea di austerità significano affrontare un futuro incerto. E questo proprio mentre l'età dell'oro del finanziamento pubblico si avvicina alla sua fine. Ma è stato aureo, di per sé, il teatro che questo finanziamento ha prodotto?  E gli Europei, quando usano il termine “austerità”, fanno di un dramma una crisi? Questo articolo  avanza la provocatoria ipotesi per la quale, con probabilità, se il sussidio da un lato sostiene il teatro, dall'alto ne sopprime l'innovazione e che, forse, il teatro funzioni al meglio come genere fuori dalla legge, libero dal controllo pubblico mascherato da sostegno.

Abstract – EN

As the world well knows, austerity cuts in Europe mean that small-to-medium theatre companies are facing an uncertain future, to the extent that the golden age of funding is coming to an end. But has the theatre this funding has produced been golden in itself? And are Europeans turning a drama into a crisis when they use the term “austerity”? This paper puts forward the provocative argument that subsidy is as likely to suppress innovative theatre as it is to support it and that, perhaps, theatre functions best as an outlaw genre, free from public control masquerading as support


Parole chiave


theatre; public funding; crisis; austerity

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DOI: 10.6092/issn.2039-2281/3697

Copyright (c) 2013 John Freeman

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ISSN 2039-2281
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