Musique et conscience
DOI:
https://doi.org/10.6092/issn.2039-2281/10105Abstract
Il presente articolo vuole mostrare come la musica possa passare attraverso le maglie della rete della coscienza. Mira ad incoraggiare indagini in profondità e ricerche multdisciplinari in un promettente campo di studio. In tempi brevi potrebbe, infatti, stimolare una vasta gamma di innovazioni scientifiche e tecniche in diversi settori tra i quali la medicina, la didattica, gli strumenti d'indagine ed il neuromarketing. Lo scarto etico tra tutte le sue potenziali applicazioni e conseguenze solleva maggiori preoccupazioni afferenti alla sua messa in opera da ditte private. Dovrebbe esclusivamente servire l’interesse pubblico. Gli effetti della musica sul corpo sono stati riscoperti dall’Occidente, in maniera quasi fortuita, tramite il lavoro di antropologi ed etnologi che hanno condotto indagini sul terreno in immersione totale nelle culture “altre”. È precisamente a questo punto che l’eredità lévi-straussiana acquista la sua pertinenza nello studio qui proposto. Inoltre si deve rilevare che Claude Lévi-Strauss ha prestato grande attenzione alle componenti musicali che entrano nella formula, almeno parzialmente, della cura sciamanica.Downloads
Pubblicato
2019-12-07
Come citare
Pouliquen, D. (2019). Musique et conscience. Antropologia E Teatro. Rivista Di Studi, 10(11), 252–265. https://doi.org/10.6092/issn.2039-2281/10105
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