In un lampo. Il tutto e le parti in Lévi-Strauss

Autori

  • Enrico Redaelli

DOI:

https://doi.org/10.6092/issn.2039-2281/10094

Abstract

Il rapporto tra società e individuo costituisce uno dei problemi più spinosi per le scienze umane, divise sul tema tra una prospettiva atomistica (il tutto è la somma delle parti) e una organicistica (le parti come funzioni di un tutto che le trascende). Lévi-Strauss offre in merito un approccio assai originale.
Due sono le metafore cui ricorre l’antropologo nel pensare la relazione tra la totalità (“struttura”) e le parti: il gioco e la musica. Riferimenti costanti di tutta la sua opera, gioco e musica risultano essenziali per comprendere la logica strutturalista che anima le sue analisi e, più in generale, il modo in cui egli pensa. Attraverso di essi è dunque possibile chiarire l’originalità del suo approccio come una “logica della disgiunzione inclusiva”. Per illustrare tale prospettiva l’articolo segue un percorso in tre tappe: simultaneità, scacchi e musica sono le tre figure che fanno da guida.

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Pubblicato

2019-12-07

Come citare

Redaelli, E. (2019). In un lampo. Il tutto e le parti in Lévi-Strauss. Antropologia E Teatro. Rivista Di Studi, 10(11), 52–66. https://doi.org/10.6092/issn.2039-2281/10094